Sciumè, A.A. Cassi, Parole in divenire. Un vademecum per l’uomo occidentale, Torino, Giappichelli 2016.

Il testo confezionato da Alberto Sciume e Aldo Cassi rappresenta il “fiore all’occhiello” o, per dirla come i curatori, solo la parte cartacea «di una più ampia, complessa ed articolata opera, esito di ricerche e riflessioni, sia individuali che collettive dirette a rendere disponibile in formato digitale una selezionata raccolta di fonti documentarie». Il progetto è decisamente ambizioso. Infatti esso, abbandonando la tradizionale lettura événementiel dei manuali universitari, focalizza l’attenzione sulle parole che caratterizzano il linguaggio politico, sociale, economico e culturale dell’Occidente per evidenziarne i concetti sottesi e scrutarne la loro evoluzione. Ciascuno dei numerosi autori che hanno collaborato all’opera oltre a tratteggiare un quadro sintetico ed essenziale della “parola” analizzata, su di una piattaforma online fornita dall’editore a corredo del proprio contributo ha selezionato una serie di documenti considerati fondamentali per corroborare le proprie tesi e per facilitare la comprensione del fenomeno a parte del lettore. Riprendendo un’impostazione enciclopedica, le venti “parole in divenire” sono inserite in ordine alfabetico e vanno da Amore a Tradizione, passando per alcuni termini chiave del pensiero giuridico-istituzionale della nostra storia. Tra questi troviamo il binomio Giustizia-legge esaminato da Alberto Sciumè; Libertà, il cui autore è lo stesso Sciumè; Nazione-Stato, preso in considerazione da Enrico Genta; Proprietà, considerato da Roberto Rossi; Società civile-società poltica-parlamento di Paolo Gheda. Vi sono poi alcuni termini che hanno una natura più storiografica come Feudo (Stefano Calonci), Rivoluzione (Rossella Cancila), Rivoluzione industriale (Marina Romani) e Secolarizzazione (Paolo Gheda) e Scoperta e conquista del Nuovo Mondo (Aldo A. Cassi); altri più spiccatamente filosofico-umanistica come Amore e odio di Maria Bettentini, Arte e Bellezza di Maria Bettettini, Inconscio-psicanalisi di Aldo A. Cassi, Organizzazione del sapere di Massimo Parodi, Persona-soggetto-natura di Alberto Sciumé. Completano il quadro le comunità intermedie analizzate da Michele Rosboch, la guerra di Aldo Cassi, la tradizione di Massimo Parodi e, due voci di natura economica quali Fallimento-impresa (Annamaria Monti) e Moneta-credito-finanza (Gian Luca Podestà).

Ad una multidisciplinarietà evidente fin dall’indice (e dall’elenco appena riportato), si unisce una interdisciplinarietà interna alle singole voci che, pur complicandone la lettura, ne completa e approfondisce l’analisi, rendendo questo “vademecum” uno strumento interessante e utile non solo per gli studenti universitari delle ormai ex-facoltà di Giurisprudenza, Scienze Politiche ed Economia, ma più semplicemente ad un “uomo occidentale” che vuole riscoprire il significato profondo delle parole di uso quotidiano attraverso il loro portato storico.

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